
Sara Grieco: Voce |

I ricordi delle antiche danze,e,le
memorie di voci lontane,raccontano a noi musicisti quello che erano, e
ci parlano con parole che non ascoltiamo per la prima volta, ma che ci
sembra di
ricordare da sempre: ri-sentiamo l'antica invocazione al sole,e,
ri-pensiamo alle vecchie villanelle; ma noi non sappiamo solo ascoltare
e qualcosa dobbiamo chiedere a queste voci,
a queste danze, a questi suoni e lo facciamo nel modo che ci è più
congeniale: con la musica,la nostra musica!
Abbiamo, quindi, pensato all'incontro delle nostre armonie con quelle
voci e quelle danze,così
come il mare di questa città danza e canta con la nostra terra: una
terra che da sempre
non sa rimanere in silenzio,ad ascoltare,ma che fa sentire la sua
voce,cioè i suoi lamenti,cioè le sue risa,ancora, i suoi suoni, in un
imperturbabile contrappunto di lava e fuoco
con cielo e acqua!
E cantiamo la nostra Medina, pensando a Canzona appassionata,oppure
suoniamo le nostre villanelle guardando ad altre terre di fuoco,così
lontane,e, così vicine; intonando serenate notturne, mentre Pulcinella
recita con il suo alter ego giacobino,come se tutto fosse la
rievocazione delle voci che si ascoltano nella Rumba degli scugnizzi.
Tutti i brani del nostro concerto sono delle pietre incandescenti;quello
che abbiamo cercato di fare è stato accendere le antiche fiamme con
nuovi bracieri, tutto nel segno di Parthenope....
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Elisabetta D'Acunzo: Voce |